Geni di Luce: porcellana con decorazioni e rifiniture in oro zecchino

Piatto di alto artigianato

foto ufficio stampa

Un piatto che evoca la tradizione del passato, per un altro capolavoro di alto artiginato che va ad affiancarsi a quelli che fanno già parte del progetto Casa di Luce. Perfetto come oggetto di arredo prezioso, il piatto Geni di Luce nasce dalla partnership tra Luce e Richard Ginori 1735, per un’opera d’arte di porcellana con decorazioni e rifiniture in oro zecchino (prezzo al pubblico 100 euro).

Casa di Luce è un’iniziativa ambiziosa volta a riunire le personalità più creative del design e della gastronomia per la creazione di oggetti, cibi e accessori che assomigliano nello animo e nel carattere al vino Luce della Vite di Montalcino.
Così, dopo Soffio di Luce nel 2009, l’elegante decanter disegnato da Carlo Moretti e soffiato nella fornace di Murano, Tralcio di Luce nel 2010, la lampada senza fili nata dall’immaginazione di Alexander M. Bellman e fabbricata dall’azienda bolognese Viabizzuno, e il formaggio Forma di Luce, la tavola Casa di Luce è pronta a servire il suo poker.


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