Rarità enologiche alla fiera milanese del gusto

100 vini top al Taste of Milano

foto dal web

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Un calice di Brunello del 1955? Oppure un Barolo del 1958? Preferite forse uno champagne del 1979? Offrire a tutti la possibilità di degustare un vino leggendario è l’idea che sta dietro al Wine Caveau pensato per l’edizione 2014 di Taste of Milano che ha aperto i battenti ieri al Superstudio Più di via Tortona 27 a Milano, per chiuderli domenica 11 maggio.

100 vini unici e rari vengono proposti per essere venduti, stappati e bevuti al bicchiere. Sono bottiglie prestigiose che sono state selezionate accedendo alle grandi cantine dei ristoranti partecipanti ai Taste Festival di Milano e Roma e alle riserve delle migliori cantine nazionali e delle collezioni private come quelle dell’enoteca romana Trimani e delle cantine Antinori, Ferrari, Biondi Santi e Francesco Rinaldi.
Ogni etichetta viene proposta con relativo prezzo al bicchiere (da un minimo di 10) e la cifra che permette di degustare il vino prescelto varia a seconda del numero di persone desiderose di vivere questa speciale esperienza di degustazione. Il Wine Caveau di Taste of Milano si svolge in un’area dedicata, in cui – assicurano gli organizzatori – “la teatralità tipica del momento dello stappo della bottiglia, da sempre sinonimo di poesia, felicità e condivisione, la fa da padrona”. (L.M.)


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