Un giugno ricco di novità culturali

Monza: apre il Museo Civico e la Villa Reale

Ufficio Stampa

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Dopo oltre trent’anni di assenza finalmente Monza ha il suo Museo Civico. In data 28 giugno il sindaco Roberto Scanagatti ha infatti tagliato il nastro tricolore posto all’entrata della Casa degli Umiliati, la nuova sede del Museo, dando così inizio ad una nuovo capitolo della storia cittadina. Un grande evento che si va ad aggiungere ad un’altra bella notizia annunciata il 26 giugno alla stampa: a settembre 2014 la Villa Reale, fresca di poco più di due anni di restauri, sarà nuovamente visitabile. E così anche Monza dà la giusta importanza alla cultura e alla propria storia.

UNA CASA PER MUSEO – Il nuovo Museo Civico di Monza, realizzato dal Comune, è situato all’interno di un edificio storico del 1400 ubicato nel centro della città e che un tempo fu la casa degli Umiliati. Una nuova e illustre collocazione, frutto di un restauro durato diversi anni, per un immenso patrimonio artistico che da oltre trent’anni giaceva “senza fissa dimora” nei depositi della Villa Reale. La prima Pinacoteca Civica, ospitata all’interno dell’ala nord della Villa Reale, risale infatti al 1935 mentre quello che fu chiamato Museo Storico trovò collocazione nell’Arengario negli anni Sessanta. Il Museo ospita una selezione di 140 opere, tra quadri, sculture, opere in ceramica e reperti archeologici, suddivise in circa 900 metri quadri di spazi e distribuite secondo un percorso cronologico che conduce il visitatore fino alle opere del Novecento.

Pezzi forti del Museo: le opere dell’ 1800 monzese ( Pompeo Mariani, Eugenio Spreafico, Carlo Fossati ), le testimonianze artistiche del passato ma anche del presente artistico proprio della città di Monza (opere delle Biennali degli anni Venti, che trasferite dalla Villa Reale di Monza a Milano diventeranno la Triennale, dell’ISIA, l’Istituto superiore di industrie fino alle opere della recente Biennale Giovani) e le opere di grandi artisti come Francesco Hayez (Ritratto di Giovane Donna), Bucci e Bajoni. Di grande impatto poi la prima sala del Museo con l’ara romana dei Modiciates (primo pezzo storico archeologico dove vengono nominati i cittadini monzesi), donata nel 1874 dal conte Carlo Silva alla città di Monza perché potesse costruire la prima pietra di un Museo Civico di storia e di arte. Nell’edificio sono presenti inoltre una sala per mostre temporanee, un bookshop, aule destinate alla didattica e una sala conferenze.

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UNA NUOVA VITA PER IL CAPOLAVORO FIRMATO PIERMARINI – La Villa Reale di Monza, 10 mila mq per oltre 40 stanze, è tornata finalmente al suo antico splendore grazie ad un capillare lavoro di restauro che ha visto impegnati quasi un centinaio fra operai e restauratori. I lavori, iniziati a marzo 2012, hanno interessato il piano terra (dove ci sarà il nuovo ingresso per il pubblico, la biglietteria, un bookshop e diversi servizi, compresa l’area ristorazione con piatti dello chef stellato Michelin Andrea Berton); il primo piano nobile (dove si trovano gli appartamenti del re e della regina e la biblioteca); il secondo piano nobile dove negli ambienti restaurati si svolgeranno attività espositive e museali tra cui una delle tre grandi mostre di Expo 2015 dedicata al “paesaggio italiano secondo lo sguardo dei pittori esteri” e il Belvedere che sarà dato in concessione alla Triennale di Milano per la realizzazione di un museo permanete del design, una serie di mostre denominate “Miniere del design” e corsi di formazione organizzati dalla Camera di Commercio di Monza. Restaurati anche lo scalone d’onore e la facciata della reggia.

Per ulteriori informazioni circa il Museo Civico www.museicivicimonza.it

Clara Maiorano


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