I finalisti dell'International Highrise Award 2014

Il Bosco Verticale tra i palazzi più belli

Un ambito premio in denaro e la possibilità di essere riconosciuto il palazzo più bello e innovativo del mondo. Anche il celebre Bosco Verticale di Milano concorre per la vittoria: è tra i cinque finalisti dell‘International Highrise Award 2014, il concorso biennale che premia la struttura di almeno cento metri, realizzata negli ultimi due anni, che combini un’esemplare sostenibilità, una bella forma esterna, qualità spaziale interna, aspetti sociali e design.

Sliced Porosity Block, Chengdu © Photo: Iwan Baan

Sliced Porosity Block, Chengdu
© Photo: Iwan Baan

IL CONCORSO – La competizione International Highrise Award, attiva dal 2004, ha luogo ogni due anni, è promossa dalla città di Francoforte e organizzata dal Deutsches Architekturmuseum e DekaBank. Il premio, che viene assegnato da una giuria di esperti, tra architetti, designer, ingegneri, critici e studiosi, presieduta, quest’anno, dall’architetto Christoph Ingenhoven, consiste in una statuetta artistica di riconoscimento e 50.000 euro, per progettisti e costruttori. La cerimonia di premiazione, così come l’inaugurazione dell’esposizione Best High-Rises 2014/2015, avrà luogo il 19 novembre 2014 a Francoforte. L’esposizione, che si terrà presso il Deutsches Architekturmuseum (DAM), resterà aperta fino al 1° febbraio 2015.

Bosco Verticale, Milano ©Photo: Kirsten Bucher

Bosco Verticale, Milano
©Photo: Kirsten Bucher

BOSCO VERTICALE – Tra i cinque finalisti che concorrono per essere riconosciuti i palazzi più innovativi, funzionali e sostenibili, spicca il Bosco Verticale, il nuovo grattacielo nel quartiere Porta Nuova di Milano, che consiste di due torri residenziali, parte di un progetto di rivitalizzazione della Città di  Milano, chiamato “Metrobosco”. Disegnati dallo studio di architettura Boeri, l’evidente idea di sostenibilità della struttura e la sua particolarità, sono i 900 alberi distribuiti sulle facciate e i balconi, posizionati, grazie all’aiuto di esperti botanici e giardinieri. “È una nuova idea di grattacielo, in cui alberi e umani convivono. – commenta l’architetto Stefano Boeri – È il primo esempio al mondo di una torre che arricchisce di biodiversità vegetale e faunistica la città che lo accoglie”.

ALTRI FINALISTI – Anche il celebre studio di architettura Office for Metropolitan Architecture (OMA) di Rem Koolhaas concorre per il premio, con il progetto di “città verticale” De Rotterdam, che consiste di una complessa struttura residenziale a tre torri, molto ampie, da cui si gode una vista spettacolare della città e del fiume Maas.
Tra i finalisti troviamo anche One Central Park di Sydney, due torri trapezoidali separate da una fessura. I 42 eliostati distribuiti sul tetto dell’edificio più basso, riflettono la luce attraverso la fessura e sul giardino pensile sottostante, costituito da numerose piante autoctone ed esotiche.
Dalla Spagna è il Renaissance Barcelona Fira Hotel a competere per l‘International Highrise Award, progettato da Ateliers Jean Nouvel, che ha ideato anche One Central Park di Sydney, un giardino verticale, le cui facciate non sono costituite da semplici finestre, ma da aperture a forma di foglia di palma, su sfondo bianco luminoso, per ridurre l’accumulo di calore.
L’ultimo finalista del concorso è Sliced Porosity Block a Chengdu, in Cina, firmato dal newyorchese Steven Holl. Una città in miniatura, che comprende cinque torri, spazi pubblici e aree verdi, la struttura si presenta “porosa”, ricca di spazi vuoti, ed è attenta alla sostenibilità, grazie a vasche geotermiche per il riutilizzo di acqua piovana e la diffusa vegetazione. (A.M.)

Nella fotogallery le immagini dei palazzi finalisti dell‘International Highrise Award.


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