Palazzo Reale omaggia il pittore del Divisionismo

Milano riabbraccia Segantini

DeA Picture Library, concesso in licenza ad Alinari

DeA Picture Library, concesso in licenza ad Alinari

A Palazzo Reale di Milano, fino al 18 gennaio, è possibile visitare “Giovanni Segantini. Ritorno a Milano”, la più completa retrospettiva sul grande maestro lombardo di fine Ottocento, inizi Novecento. L’esposizione presenta oltre 120 opere ed è stata curata da Annie-Paule Quinsac, maggior esperta del pittore, in collaborazione con Diana Segantini, pronipote dell’artista.

GIOVANNI SEGANTINI. RITORNO A MILANO – Era dal 1894, escluso il tentativo del 1978, mal riuscito, della mostra presso la Permanente, che Milano non omaggiava la figura artistica di Giovanni Segantini, ed ora, finalmente, la città che fu per l’artista centro culturale e spirituale lo ricorda grazie ad una mostra ben fatta. Una di quelle mostre non commerciali ma concepite per amore della conoscenza. L’esposizione è divisa in otto diverse sezioni, ognuna delle quali racconta una fase del percorso artistico di Giovanni Segantini. In mostra ci sono capolavori del calibro di: “Ave Maria a Trasbordo”, “Alla Stanga”, oggetto di un recente e finissimo restauro; “l’Angelo della Vita” che con l’opera “Le due Madri” narra il tema della maternità e “Mezzogiorno sulle Alpi”, immagine simbolo della mostra. “L’arte moderna deve dare delle sensazioni nuove, perciò ci vuole nervi di finissima delicatezza che radoppino le più lievi impressioni. (…) Sotto il pennello la gamma deve scorrere smaliante e deve far nascere gli ogetti le persone le linie (…) il vero cosidetto si deve oltrepassare, la pasione febriccitante dell’Arte deve involgere tutto d’un interno tremito. La nervosa comozione che prova l’artista la deve comunicare. Tutti i più piccoli ecessori e segni casuali devono essere animati. La vita deve essere da pertutto, la fatica non deve essere. Davanti al’osservatore tutto si deve fondere in un solo pezzo, in una comozione profonda di Vita vera palpitante”. Così scriveva Segantini in una delle sue tante lettere e, dopo aver visitato la mostra, non si può non affermare che le sue opere siano moderne, secondo la concezione che egli aveva della modernità, e capaci di trasmettere Vita. Una vita semplice, pacificante e a contatto con la natura.

Per maggiori informazioni sulla mostra www.mostrasegantini.it

Clara Maiorano


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