A Roma una retrospettiva a 10 anni dalla scomparsa

Tutto Cartier-Bresson in mostra

Il poeta della fotografia, genio della composizione e dell’intuizione visiva, Henri Cartier-Bresson è il protagonista di una grande mostra retrospettiva, che indaga i momenti più importanti della sua vita e della sua carriera, a dieci anni dalla sua morte, avvenuta il 3 agosto 2004.

© Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos-Courtesy Fondation HCB

© Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos-Courtesy Fondation HCB

LA MOSTRA – Surrealista e attivista politico, fotoreporter e documentarista, addirittura pittore e disegnatore. Ogni faccia del poliedrico fotografo viene ampiamente rappresentata negli spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis di Roma, dove sono esposte, fino al 25 gennaio 2015, 500 opere, tra cui 350 stampe vintage, dipinti, disegni, film e 100 documenti come quotidiani, ritagli di giornali, riviste, libri. La mostra ripercorre cronologicamente la carriera del grande fotografo, dal periodo surrealista, all‘impegno politico, ai fotoreportage e alla fondazione di Magnum Photos. Un progetto ambizioso realizzato dal Centre Pompidou di Parigi e dal suo curatore Clément Chéroux, in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson, promosso da Roma Capitale Assessorato dalla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendeza Capitolina ai Beni Culturali. La mostra è prodotta da Zètema Progetto e Cultura e Contrasto, che ha pubblicato l’ampio catalogo, ricco di saggi di studiosi e testi inediti di Cartier-Bresson.

© George Hoyningen-Hune

© George Hoyningen-Hune

DALL’INIZIO ALLA FINE – Il percorso espositivo è organizzato in nove sezione, che racchiudono le molte facce dell’unico artista che fu Cartier-Bresson, la cui opera ha influenzato i linguaggi visivi, facendosi portavoce e occhio di tutto il ventesimo secolo.
Il preambolo raccoglie le prime fotografie da dilettante, ma soprattutto i numerosi disegni e dipinti realizzati da piccolo, iniziando molto presto la sua carriera artistica. “Ho sempre avuto la passione per la pittura. – scrive Cartier-Bresson – Da bambino, la facevo il giovedì e la domenica, ma la sognavo tutti i giorni.”
Agli inizi della carriera fotografica è dedicata la prima parte, caratterizzata dalle esperienze parigine, le prime influenze, il viaggio in Africa e le opere degli anni Venti.
Segue il punto centrale nella vita Henri Cartier-Bresson, ovvero l’incontro col Surrealismo, di cui alcuni motivi iconici resteranno nell’opera dell’artista: dai corpi deformati ai sognatori ad occhi chiusi, alla “bellezza convulsa” enunciata da Breton. Ma soprattutto è l’atteggiamento surrealista a influenzarlo, come lo spazio lasciato all’inconscio, il gusto del gioco e lo spirito sovversivo, che lo porta a condividere le posizioni politiche dei comunisti, spingendolo all’attivismo sociale, l’anticolonialismo e alla necessità di “cambiare vita”, tematiche a cui è dedicata la sezione successiva.
La quarta parte riguarda le guerre e al loro ruolo nella vita di Cartier-Bresson. È in questi anni che si sviluppa la nuova passione per il cinema che gli “ha insegnato a vedere” e lo porta a realizzare il film documentario La vita è nostra.
Un altro momento centrale della carriera di Cartier-Bresson che occupa le sezioni 5 e 6, è l’esperienza del reporter e la fondazione dell’agenzia Magnum Photos. L’artista e la sua agenzia diventano il punto di riferimento per il fotoreportage di qualità. A questi anni appartengono i celebri  servizi in Cina e India, sui funerali di Gandhi e nell’URSS: Cartier-Bresson fu il primo fotoreporter a entrarvi dopo la morte di Stalin.
Il periodo del fotoreportage si conclude con un distacco dall’agenzia e dai servizi “obbligati” e Cartier-Bresson, nel pieno della sua carriera e del suo successo, ricomincia a dedicarsi alla fotografia contemplativa e al disegno, alla sistemazione degli archivi e a mostre.
Tutta la carriera del grande artista, dunque, è racchiusa nell’importare retrospettiva Henri Cartier-Bresson, di cui potete riscoprire qualche immagine nella nostra fotogallery (A.M.)

Henri Cartier-Bresson
Mostra retrospettiva proveniente dal Centre Pompidou di Parigi.
26 settembre 2014 – 25 gennaio 2015
Roma, Museo dell’Ara Pacis
Informazioni: www.arapacis.it


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