Le novità Austin Parker dell'ultimo Salone di Genova

A bordo del 64 Fly “S”

Due novità e un progetto “green” sono state le proposte portate da Austin Parker all’ultimo Salone Nautico di Genova. Il cantiere italiano, rappresentante insieme a tanti del buon Made in Italy, ha all’attivo due nuovi yacht varati tra giugno e settembre: il 54 Fly “S” e il 64 Fly “S”. In occasione del Salone è stato poi presentato ufficialmente il progetto Hybrid, un sistema di propulsione elettrica, messo a punto in sinergia con la società italiana Transfluid per motorizzare il modello 36 piedi, rientrante nella categoria natanti (test e varo dell’imbarcazione previsti entro il 2015).

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IL 64 FLY S DENTRO E FUORI – A bordo del 64 Fly “S” la mano esperta di Fulvio de Simoni si percepisce dai dettagli, dalla distribuzione, dall’uso ottimizzato degli spazi. In particolare la cabina armatoriale è stata una bella sorpresa. Molto simpatica la soluzione adottata per la zona cucina che anticipa e comunica visivamente, con la zona di comando sulla dritta. Scendendo al livello inferiore si accede al disimpegno che porta alle tre cabine: armatoriale a tutto baglio nell’area di poppa, vip a prua e ospiti a dritta. La cabina vip è piuttosto angolata (circa 60°) rispetto alla linea di simmetria longitudinale e consente di sfruttare al meglio la zona di prua. Il gioco è stato ereditato dalla versione del 64’ precedente e il risultato è sempre ottimo sul piano della distribuzione, del design e dell’uso dello spazio, meno riuscito invece l’impatto iniziale di chi la vive: a fronte di un alto livello di design la forte rotazione e la posizione molto avanzata del letto, creano un disorientamento che almeno sulle prime è sensibile. L’armatoriale è invece eccellente per uno yacht di questa gamma: sfrutta al meglio i sei i metri di larghezza, ed ha una vivibilità straordinaria molto curata nei dettagli. La quarta cabina, dedicata al marinaio, è a poppavia dell’armatoriale ed ha un ingresso separato cui si accede alle spalle della cucina. Insomma il layout ereditato è stato valorizzato nella ricercatezza del design e nella maggiore lunghezza che offre un comfort notevole, senza stravolgere le linee.

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Gli spazi esterni sono piacevoli sia in pozzetto che a prua. Il fly è contenuto ma comodo e, soprattutto, poter disporre di una seconda timoneria dà la possibilità di manovrare all’aperto, in caso di navigazione col bel tempo. Le finiture in tutti gli spazi interni restano fedeli alla tradizione del rovere naturale e dei pellami dai toni neutri utilizzati non solo per le sedute, ma anche per le paratie. Oltre al comfort Austin garantisce anche una buona velocità che tocca i 33 nodi di massima grazie ai due motori Man da 1200 hp. Lo scafo è in vetroresina stratificata, con processo manuale per i primi strati e con processo di infusione per quelli successivi. La carena è in laminato tipo single skin con quadri assiali ad elevata resistenza, mentre per la sovrastruttura è previsto un laminato sandwiches con anima di balsa. Come ultima attenzione al dettaglio, per la copertura è stato utilizzato un gelcoat neopentilico-isoftalico ad elevata resistenza all’osmosi e all’invecchiamento da raggi Uva.

Claudia Ferrauto

Scheda Tecnica
Lunghezza: 19,80 m
Larghezza: 6,20 m
Motorizzazione : N2 x MAN V8 1200 D2868LE433 (Hp 2 X 1200)
Velocità massima: 33 nodi
Serbatoio carburante: 3.700 l
Serbatoio acqua: 1.120 l
Ospiti: 12
Prezzo: trattativa riservata


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