Gioielli preziosi con colori intercambili per tutte le occasioni

Faraone lancia “Via Montenapoleone”

Una maison che per storia e fattura risiede nell’olimpo di via Montenapoleone. E che invita, chi ne è fortunato cliente, anche a un gioco pieno di fascino, che prevede di aprire i gioielli e cambiarne colori, riflessi, abbinamenti. Oppure di posizionare una piastrina come sfondo di collane, orecchini e bracciali. Faraone, marchio italiano di alta gioielleria fondato nel 1860, presenta in questi giorni una nuova collezione di gioielleria prêt-à-porter: “Via Montenapoleone”, appunto. Che include le linee “Sfera”, “Campanelle” e “F di Faraone”.

Press Office

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Se ieri estimatrici della maison furono la Regina Margherita di Savoia, Maria Callas, Anna Magnani, Ava Gardner, Ingrid Bergman, oggi tra i testimonial più giovani si annovera ad esempio Charlotte Casiraghi. Dal 1989 al 2001 Faraone ha unito il proprio know-how a quello di Tiffany&Co, determinandone una forte espansione in Europa. Nel 2012 un nuovo rilancio è stato affidato al talento del CEO Vittoria Bianchi.

Le linee “Sfera”, “Campanelle” e “F di Faraone”
I gioielli “Sfera” sono caratterizzati da un piccolo scrigno in oro bianco o rosa, che protegge una gemma in pietra dura o una perla (pasta di corallo e di turchese, onice sabbiata e bianco kogolong) intercambiabile. La linea è declinata in pendenti, orecchini e anelli in tre dimensioni differenti che
vanno da 0,47 a 1,8 cm di diametro.
Se per ogni campanella che suona un angelo ha appena ottenuto le sue ali, questa linea è certamente di ottimo auspicio. Le “Campanelle” declina orecchini e pendenti in tre misure differenti, da 0.8 a 1,4 cm di altezza, in oro bianco e rosa.
La “F di Faraone”, già ampiamente apprezzata, punta invece su linee ovali sinuose che hanno come leitmotiv l’iconico logo a doppio ovale che identifica e contraddistingue la maison e che vanno a comporre – insieme a pietre preziose – anelli, collane e bracciali. Una piastrina in pasta di turchese e di corallo, onice sabbiata e bianco kogolong sempre in tre differenti dimensioni, permette di giocare su abbinamenti, stagioni e personalità.

Flavio Incarbone


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