“I, Daniel Blake” si aggiudica la Palma d'Oro del festival

Cannes 69: vince il cinema sociale di Ken Loach

E’ il regista più anziano in concorso (80 anni) ad aggiudicarsi la Palma d’Oro di Cannes 69: Ken Loach con “I, Daniel Blake”, ennesima prova di cinema sociale del cineasta britannico che ricevendo il premio ha commentato: “un altro mondo è possibile e necessario”.

Ken Loach © IPA INDEPENDENT PHOTO AGENCY

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Toccante e autentico, il film di Loach racconta una storia di disoccupazione e malattia, la vicenda di Daniel (Dave Johns), falegname di mezza età che dopo essere stato colto da un attacco cardiaco sul posto di lavoro, viene dichiarato dal proprio medico impossibilitato a riprendere l’attività. Non sono dello stesso parere gli uffici dello Stato Sociale che non gli riconoscono l’invalidità e costringono l’uomo a intraprendere un’estenuante battaglia per vedersi riconosciuti i propri diritti. Daniel incontrerà Katie (Hayley Squires), una ragazza madre con due bambini a carico: l’incontro lo spingerà ad esprimere fattivamente tutta la sua solidarietà.

Xavier Dolan © IPA INDEPENDENT PHOTO AGENCY

Xavier Dolan © IPA INDEPENDENT PHOTO AGENCY

Il Grand Prix della Giuria è invece andato a “Juste la fin du monde” di Xavier Dolan. Visibilmente commosso il 27enne regista canadese ha voluto dedicare il premio al costumista Francois Barbeau (scomparso lo scorso agosto). “I miei personaggi – ha dichiarato Dolan – sono a volte cattivi, a volte buoni, ma sono tutti feriti, vivono tra noi con paura. Nella vita si deve perseverare per essere amati, accettati”.
Grande emozione anche quella mostrata dall’attrice filippina Jaclyn Jose, premiata con la Palma di migliore attrice per la pellicola di Brillante Mendoza “Ma’ Rosa”.

Kristen Dunst, Vanessa Paradis, George Miller, Valeria Golino, Katayoon Shahabi © IPA INDEPENDENT PHOTO AGENCY

Kristen Dunst, Vanessa Paradis, George Miller, Valeria Golino, Katayoon Shahabi © IPA INDEPENDENT PHOTO AGENCY

La giuria, composta dal presidente George Miller, Arnaud Desplechin, Kirsten Dunst, Valeria Golino, Mads Mikkelsen, Laszlo Nemes, Vanessa Paradis, Katayoon Shahabi e Donald Sutherland, ha voluto anche attribuire due premi al film “Le client” di Asghar Farhadi, incoronando sia il protagonista Shahabab Housseni che lo stesso regista per la miglior sceneggiatura.
Tra le principali sorprese di questa edizione spicca senz’altro il Premio della Giuria andato ad “American Honey” della regista britannica Andrea Arnold in un film che è stato girato in America e che, con la sua storia di disoccupazione e precariato, rappresenta una sorta di contraltare americano del cinema inglese di Loach. (L.M.)

Questi tutti i premi di Cannes 69:

Palma d’Oro: “I, Daniel Blake” di Ken Loach

Miglior attore: Shahab Hosseini per “Le Client” di Asghar Farhadi

Miglior attrice: Jaclyn Jose per “Ma’ Rosa” di Brillante Mendoza

Miglior sceneggiatura: Ashgar Farhadi per “Le Client”

Miglior regista: ex aequo Olivier Assayas per “Personal Shopper” e Cristian Mungiu per “Bacalaureat”

Grand Prix della Giuria: Xavier Dolan per “Juste la fin du monde”

Camera d’Or per la migliore opera prima: “Divines” di Houda Benyamina

Palma d’oro del cortometraggio: “Timecode” di Juanjo Giménez

 


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