La fiera milanese parla sempre più internazionale

MIA Photo Fair 2017

Photo: Piero Gemelli

Photo: Piero Gemelli

Dopo la moda e in attesa dell’immancabile Design Week, per un lungo weekend Milano si trasforma nella capitale della fotografia. Si alza infatti il sipario sulla settima edizione del MIA Photo Fair (10-13 marzo), la fiera dedicata alla fotografia d’arte, ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli.
Dopo il successo dello scorso anno (oltre 24mila visitatori), la fiera riconferma la stessa location (The Mall, nel quartiere di Porta Nuova) e la sua oramai consolidata formula che prevede da una parte la presenza di gallerie che presentano autonomamente collettive o progetti monografici, e dall’altra, Proposta MIA, ovvero una selezione di fotografi che espongono il proprio lavoro individualmente.
130 gli espositori che animano l’edizione di quest’anno, fra cui 80 gallerie partecipanti, provenienti da 13 nazioni, a cui si aggiugono Proposta MIA e un’area dedicata all’editoria.
Tra le maggiori novità il Focus Brasile, a cura di Denise Gadelha, il Focus Asturie, a

Photo: William Klein

Photo: William Klein

cura di Monica Alvarez Careaga, e il Focus Ungheria, a cura di Art Photo Budapest. Nuova anche l’idea dei progetti dedicati alla performance, con la partecipazione di Flux Laboratory, uno spazio sperimentale multidisciplinare con sede a Ginevra, Zurigo e Atene, che incoraggia il lavoro creativo e performativo attraverso incontri con il mondo della danza, dell’arte, della filosofia, della musica e della tecnologia, e con ArtOnTime, un progetto curatoriale itinerante, promosso da Artraising e sostenuto dalla Maison svizzera di orologeria Eberhard & Co. L’obiettivo è quello di finanziare e lanciare artisti nell’arte performativa attraverso lo strumento del crowdfunding.

Phil Van Duynen

Phil Van Duynen

Insieme ai numerosi premi e a un programma culturale fitto di appuntamenti, incontri e dibattiti dedicati al mondo della fotografia, MIA 2017 rinnova la sua partnership con Kartell. Al brand di design è stato affidato l’allestimento dell’area lounge della fiera con alcuni pezzi della collezione Kartell goes Sottsass e con sedute e tavolini di Philippe Starck. Di quest’ultimo sono anche gli specchi che incorniciano una selezione di scatti di grandi fotografi – da Peter Lindbergh a Bruce Weber, da Fabrizio Ferri a Tim Walker e David LaChapelle – tratte dal libro “Kartell: 150 items, 150 Artworks”, edito da Skira.

 


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