Al MAXXI di Roma una grande mostra-tributo

L’Italia celebra il genio di Zaha Hadid

Unanimamente considerata una degli architetti più influenti e visionari del nostro tempo, prima donna vincitrice del prestigioso Pritzker Prize, Zaha Hadid ha ridefinito l’architettura del XXI secolo. A un anno dalla sua improvvisa scomparsa, il MAXXI di Roma presenta fino al prossimo 14 gennaio la mostra “L’Italia di Zaha Hadid”, a cura di Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura, e Woody Yao, Direttore Zaha Hadid Design.

Regium Waterfront, Reggio Calabria, Italy 2007 Render courtesy Zaha Hadid Architects

Regium Waterfront, Reggio Calabria, Italy 2007
Render courtesy Zaha Hadid Architects

Allestita negli spazi della più spettacolare galleria del museo, la Galleria 5, la mostra esplora a 360 gradi l’opera e il pensiero di Hadid e mette in evidenza l’intenso e duraturo rapporto dell’architetto con il nostro Paese, a partire dagli edifici che qui ha realizzato per estendersi al design e al made in Italy in genere. Si va dai bozzetti pittorici e concettuali ai modelli tridimensionali, dalle rappresentazioni virtuali agli studi interdisciplinari, insieme a oggetti, video, fotografie capaci di rivelare lo sforzo costante di ricerca pionieristica e sperimentale della Hadid.

Stazione ferroviaria alta velocità Napoli-Afragola (Napoli - Italia) Render Courtesy Zaha Hadid Architects

Stazione ferroviaria alta velocità Napoli-Afragola (Napoli – Italia)
Render Courtesy Zaha Hadid Architects

Fra i principali progetti italiani documentati spiccano quelli del Terminal Marittimo di Salerno, con la sua singolare struttura organica a forma di ostrica, il Messner Mountain Museum a Plan de Corones che si innesta nel cuore della montagna, l’imponente Torre Generali per City Life a Milano, che con la sua vertiginosa torsione verticale costruisce un nuovo orizzonte urbano, la Stazione dell’alta velocità di Afragola e il MAXXI stesso, le cui forme fluide come anse di un fiume attraversano l’intero quartiere: non solo museo, ma spazio pubblico e urbano.

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma 2009 Foto Francesco Radino, courtesy Fondazione MAXXI

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma 2009
Foto Francesco Radino, courtesy Fondazione MAXXI

Un’ampia sezione è dedicata al rapporto di Zaha con il design made in Italy, dai divani per B&B Italia e Cassina alle sedie, le panche, i tavoli per Sawaya & Moroni; dalle lampade per Slamp, ai vasi e i centrotavola per Alessi e le librerie componibili per Magis, con incursioni nel mondo dell’alta gioielleria con l’anello B.zero1 e della moda con l’esclusiva borsa disegnata per un evento charity di Fendi. Completano il percorso di mostra anche un wall di 20 metri con proiezioni video che raccontano i sui progetti in tutto il mondo, un nastro sospeso che raccoglie le foto di Helene Binet, che ha ritratto quasi tutte le architettura di Hadid, e alcuni grandi quadri che rivelano il suo legame con il Suprematismo russo come Malevich’s Tektonic (2015) e Metropolis (2014). Infine, una sezione che documenta la ricerca dello Studio Hadid (ZH CoDe) sulla progettazione parametrica, interdisciplinare e innovativa, con utilizzo di avanzate tecnologie digitali.

City Life, Milano 2014 Photo David Bombelli, courtesy Zaha Hadid Architects

City Life, Milano 2014
Photo David Bombelli, courtesy Zaha Hadid Architects

“Questa mostra dedicata a Zaha Hadid, donna di grande forza e coraggio, creativa e innovativa – racconta Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI – è un tributo alla sua opera e al suo stile, un racconto del segno che ha lasciato in Italia, nell’architettura e nel design. Ed è il modo più autentico che il MAXXI, la “sua” creatura, ha voluto scegliere per ricordare un’amica e donna straordinaria, un genio eclettico che ci manca moltissimo e con la quale sottilmente dialoghiamo tutti i giorni assieme agli artisti, i curatori, i visitatori”.

L’allestimento, disegnato da Zaha Hadid Design che negli ultimi anni ha curato tutti gli allestimenti delle mostre dello studio, si ispira agli schizzi dell’architetto per il MAXXI: una versione tridimensionale delle linee fluide immaginate per il museo che, adattandosi alle curve e alle pendenze della Galleria 5, accoglie i materiali, organizzati in diverse aree.

“L’Italia di Zaha Hadid” (fino al 14 gennaio 2018)
MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
info: www.fondazionemaxxi.it

 


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