La giovane agenzia romana si racconta a toBE

GV, le nuove frontiere dell’investigazione

Come nasce, come funziona, quali tecnologie adopera e di cosa esattamente si occupa oggi un’agenzia investigativa? A raccontarcelo è Valeria Procaccino, fondatrice insieme a Giuseppe Martire della GV Investigazioni e Sicurezza, un’emergente agenzia romana che opera su tutto il territorio nazionale e che si sta imponendo come una delle nuove realtà più attive del settore.

Da quanti anni esercita questa professione?
Lavoro in questo campo da quasi 21 anni, ho iniziato per caso, prima come collaboratore investigativo, per poi dopo qualche anno di esperienza, ho chiesto ed ottenuto la licenza prefettizia. A questo punto ho aperto una società che gestisco con il mio socio, Giuseppe Martire, in possesso di un knowout di tutto rispetto, avendo prestato servizio nei Reparti antiterrorismo e antimafia della Polizia di Stato.

Com’è cambiato il suo lavoro nel corso degli anni?
Un cambiamento importante è rappresentato dalle nuove tecnologie che ci consentono di ottimizzare il nostro lavoro. Per esempio, il localizzatore GPS (pedinamento elettronico), è un ausilio interessante, nel senso che, precedentemente al suo uso, per pedinare un soggetto in maniera efficace utilizzavamo anche tre mezzi, tra auto e scooter; con l’avvento del localizzatore GPS possiamo effettuare in modo più semplice un accurato lavoro di analisi sugli spostamenti, sugli orari e le abitudini del soggetto sottoposto ad investigazione.

Nel corso degli anni quali sono stati i casi più bizzarri che le sono capitati?
Un signore, sulla quarantina, sospettava che la moglie lo tradisse. Al termine della attività investigativa, fummo costretti, nostro malgrado, a comunicare al committente che la moglie intratteneva non una bensì tre relazioni contemporaneamente.

Quali sono gli strumenti che usate maggiormente?
Macchina fotografica, telecamera e GPS

Quali sono le investigazioni più richieste?
Quando si parla di investigatore privato tutti pensano all’infedeltà coniugale. Al contrario, il lavoro che ci viene commissionato è ben più ampio, a partire dal controllo dei giovani; l’assenteismo dei dipendenti, che sfruttano la legge 104 per svolgere un secondo lavoro; il rintraccio dei debitori; le indagini nel settore assicurativo; le bonifiche ambientali e, non ultime, le indagini difensive penali che sono le più interessanti dal punto di vista professionale.

Perché le indagini difensive sono le più interessanti?
Intanto perché si è a stretto contatto con il legale incaricato dal cliente e questo ci consente di sviluppare una cultura professionale personale, ma la cosa fondamentale è riuscire ad analizzare, sviluppare ed accertare le eventuali incongruenze e inserire ulteriori tasselli nel mosaico delle prove a favore del nostro cliente.

Come si ottiene la licenza?
L’attività d’investigazione privata è regolarmente autorizzata dalla Prefettura del luogo dove la si richiede e per il rilascio della licenza si devono avere determinati requisiti previsti dalla normativa di riferimento. In particolar modo, una volta in possesso della Licenza prefettizia, gli investigatori privati possono lavorare a fronte di un incarico conferito dal committente e/o dall’avvocato in relazione alle indagini difensive penali.

Cosa pensa di voi la gente che vi contatta?
Molti pensano che un investigatore privato possa intercettare telefonate, SMS, Whatsapp. Nulla di tutto ciò che, tra l’altro, è decisamente illegale. Si può scoprire comunque molto con un buon pedinamento, foto, video e localizzatore satellitare.

C’è ancora bisogno di investigatori?
Si, decisamente, molto spesso, il nostro cliente è costretto a rivolgersi a noi per difendere un proprio diritto e/o far valere le proprie ragioni. Per un investigatore, il nodo fondamentale riguarda la formazione del personale per far si che, coloro che svolgono questa attività conoscano la normativa di riferimento e siano in grado di svolgere, in maniera idonea un appostamento, un pedinamento e saper identificare e controllare i punti sensibili di un’attività sul campo.

Qual è la cosa più importante in un’investigazione?
Certamente vedere e scoprire senza essere visti e scoperti

Esistono genitori che fanno controllare i figli?
Ci sono molti genitori, che interpellano la nostra agenzia per conoscere cosa facciano i loro figli nel loro tempo libero e non solo, vogliono poter leggere i loro messaggi – anche se, ribadisco, è illecito-, se abusano di sostanze stupefacenti, di alcol, che, sembra incredibile, risulta essere una vera emergenza soprattutto tra le ragazze, mentre per quanto riguarda i ragazzi, negli ultimi tempi, sono vittime sempre più spesso del gioco d’azzardo.

Avete molti clienti?
Molti e senza farci pubblicità su riviste e giornali, solo con il famoso “passaparola”. Veniamo contattati da tutta Italia. Questo per noi è un onore ed un ritorno importante perché significa aver dimostrato competenza, riservatezza e professionalità.

Capita spesso che i vostri clienti tornino a interpellarvi a distanza di tempo?
Ci è capitato di intervenire nuovamente per la stessa attività già svolta in caso di infedeltà coniugale per una recidiva. Oppure, al contrario, il traditore su cui era stata svolta l’indagine si rivolge a noi per una bonifica ambientale, telefonica e veicolare per paura di essere spiato. Ormai la gente spia in maniera illecita sempre più spesso senza pensare alle conseguenze che ciò comporta.

Risolvete sempre i casi che vi vengono affidati?
I nostri collaboratori non sono invisibili ma umani con un eccellente professionalità e posso affermare che la percentuale dei casi risolti si avvicina al 99 per cento.

Esiste il tradimento che non potrà essere smascherato?
Difficile per coloro a cui piace tradire essere completamente “sterili” nei loro passaggi. Con l’avvento dei social network è diventato quasi del tutto impossibile non lasciare traccia. Un piccolo granello può far crollare un muro.

Quanto costa, mediamente, accertare un tradimento attraverso un’indagine privata?
Dipende sicuramente dalla tipologia d’intervento che ci viene richiesto. La maggior parte dei casi sono diversi l’uno dall’altro per tipologia, ambiente, impegno; è possibile che una indagine possa avere un costo di poche centinaia di euro, come raggiungere cifre di qualche migliaio di euro, questo ovviamente dipende dalle caratteristiche del soggetto che deve essere sottoposto ad investigazione, dal contesto ambientale in cui si deve operare, dal tipo di prova di cui necessità il cliente e, fondamentalmente, dalle notizie che ci vengono fornite dal cliente stesso. Maggiori informazioni si hanno, minore è il tempo di investigazione e minore risulterà il costo dell’indagine.

www.gvinvestigazioniesicurezza.it

 


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